Il racconto a puntate sul blog

La storia di una splendida anomalia

sindacale che attraversa gli ultimi

40 anni dell’Alitalia

Capitolo 1
INTRODUZIONE

Il “volo” parte con una introduzione che descrive il perché e il come ho affrontato il racconto di questi 35 anni di vita, di lavoro e di sindacato.

Una seconda “quasi introduzione”, con un intervento di Massimo Giuli, sarà più che utile a preparare i lettori agli eventi che si succederanno dal 1979 in poi.

Capitolo 2
I PRIMI 30 ANNI DI ALITALIA

L’Alitalia nasce nel 1947, appena due anni dopo la fine della seconda guerra mondiale. Cresce rapidamente, si sviluppa ed assume dimensioni e ruolo internazionali. Nasce anche la figura dell’assistente di volo che negli anni si trasforma ed assume competenze nell’ambito della sicurezza, sviluppando capacità professionali e consapevolezza del ruolo svolto e dei diritti che ne conseguono.

Capitolo 3
IL COMITATO DI LOTTA DEGLI ASSISTENTI DI VOLO DEL 1979

Era il 20 febbraio del 1979 quando iniziò uno degli scioperi più lunghi nella storia italiana. La categoria degli Assistenti di Volo esplose in una lotta che durò 40 giorni, segnò la storia sindacale di quegli anni ed influi notevolmente su quella successiva.

Capitolo 4
COME SONO ARRIVATO A VIVERE QUESTA LUNGA ESPERIENZA

Questo capitolo potete leggerlo o saltarlo del tutto: non è stato dettato da altro se non dalla necessità di raccontare e spiegare ai più giovani come l’approccio alla politica e al lavoro sociale sia stato per me, come per tantissimi altri della mia generazione, la via maestra da percorrere per realizzare il sogno di cambiamento della società che in tutti questi anni non mi ha mai abbandonato.

Capitolo 5
1983-1986 TOCCATA E FUGA IN CGIL

Per me sono i primi anni di lavoro in Alitalia, conosco Paolo Maras e altri colleghi e compagni che già sono in Cgil ma anche altri che avevano partecipato al Comitato di Lotta del 1979.  Meno di due anni da militanti e delegati in Cgil ma ci rendiamo conto ben presto che il futuro è da un’altra parte.

Capitolo 6
1987-1988 LA NASCITA DEL COORDINAMENTO ASSISTENTI DI VOLO

Usciti dalla Cgil, nasce il Coordinamento Assistenti di Volo di Alitalia e dell’ATI. Aumentano i partecipanti ed insieme a tanti problemi organizzativi si inizia a costruire il dissenso organizzato tra gli assistenti di volo.

Capitolo 7
1989  Il COORDINAMENTO COMINCIA A PRATICARE VERO CONFLITTO

Il Coordinamento degli assistenti di volo il 24 gennaio si presenta con uno sciopero che riesce in modo eclatante e che stupisce e sorprende tutti, compresi noi.

Sarà il primo atto di un lunghissimo percorso conflittuale nel trasporto aereo.

Capitolo 8
1990  LA LEGGE ANTISCIOPERO E L’AVVIO DEL CONFRONTO ALL’INTERNO DEL SINDACALISMO DI BASE

Il Coordinamento si consolida in categoria e nasce anche un primo collegamento con altre realtà del sindacalismo di base. Ma alla spinta verso una maggiore democrazia nel mondo del lavoro e al tentativo di costruire un’alternativa sindacale fatta di lavoratori, le aziende, il governo e Cgil, Cisl e Uil contrappongono la legge contro lo sciopero.

Capitolo 9
1991  NASCE L’UNICOBAS E SCOPPIA A GUERRA DEL GOLFO

Il Coordinamento è tra i promotori della costituzione dell’Unicobas, la prima aggregazione di organizzazioni sindacali di base.

La guerra del Golfo mette in ginocchio le compagnie aeree e per Alitalia la crisi è ancor più evidente.

Capitolo 10
1992  IL NUOVO CONTRATTO: PARECCHI SOLDI E MONETIZZAZIONE DELLA NORMATIVA

Il nuovo contratto porta agli assistenti di volo una busta paga più pesante ma in cambio si cede normativa e diritti e aumentano l’orario e i carichi di lavoro.

Cgil, Cisl, Uil e Anpav lasciano all’azienda totale discrezionalità nell’organizzazione del lavoro.

Capitolo 11
1993  DA COORDINAMENTO A SULTA

Il Coordinamento assistenti di volo si unisce ai colleghi di terra di Alitalia e si costruisce il Sulta , il Sindacato Unitario dei Lavoratori del Trasporto Aereo aderente alla Cub, la Confederazione Unitaria di Base.
Governo, Confindustria e Cgil, Cisl e Uil firmano a luglio un accordo che modifica sostanzialmente i rapporti tra sindacato ed aziende.

Capitolo 12
1994  PRIMA VERA CRISI DA DEREGULATION E RICONOSCIMETO DEL SULTA

Alla guida di Alitalia arriva Schisano, “l’americano”, e con la deregulation che avanza inizia il ridimensionamento dell’azienda.

Il Sulta blocca il trasporto aereo e conquista sul campo il riconoscimento formale da parte dell’Alitalia.

Capitolo 13
1995  LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Schisano prepara il piano di smembramento dell’Alitalia. Si vola con l’australiana Ansett. L’opposizione del Sulta si scontra con il solito adagio sindacale che accompagna qualsiasi decisione aziendale ma trova un insolito alleato nell’Anpac. Un breve cammino comune che produce alla fine il licenziamento dell’amministratore delegato e un diverso confronto con il governo.

Capitolo 14
1996  ARRIVA DOMENICO CEMPELLA

Domenico Cempella è alla guida di Alitalia e impone il suo Piano “prendere o lasciare”.

Viene costituita Alitalian Team e la categoria viene spaccata in due. Tre sindacalisti di Cgil, Cisl e Anpac entrano nel Consiglio di Amministrazione di Alitalia.

Capitolo 15
1997  AZIONARIATO DEI DIPENDENTI E ALLEANZA CON L’OLANDESE KLM

Mentre i rappresentanti di alcuni sindacati sono nominati nel Consiglio di Amministrazione di Alitalia, la categoria degli assistenti di volo subisce la costituzione di Alitalia Team e al suo interno aumentano gli attriti tra le varie qualifiche e figure lavorative.
Cempella sottoscrive l’alleanza con gli olandesi della KLM.

Capitolo 16
1998  CENTO GIORNI DI LOTTA

Il Sulta, dopo oltre tre mesi di mobilitazioni continue, di assemblee e di scioperi ai quali partecipa anche l’Anpav, il 3 giugno costringe l’azienda ad un accordo positivo per i lavoratori che viene mal sopportato dalle altre organizzazioni sindacali e dalla stessa azienda.

Il 4, 5 e 6 giugno si svolge il secondo congresso nazionale del Sulta.

Capitolo 17
1999  IL CONTRATTO DI RIUNIFICAZIONE

Finalmente la categoria è di nuovo unita. Il contratto di riunificazione vede il Sulta quale primo attore e principale protagonista della trattativa e della sua conclusione positiva.

Il governo decide la liquidazione dell’IRI nonostante nel 1998 l’Istituto abbia prodotto 3000 miliardi di lire di utili e si avvia il processo di privatizzazione delle aziende ancora in mano al pubblico.

Capitolo 18
2000  LA DIFFICILE APPLICAZIONE DEL CONTRATTO E IL DIVORZIO TRA ALITALIA E KLM. LA DIREZIONE ASSISTENTI DI VOLO

I risultati del nuovo contratto producono anche molte critiche e il referendum passa di stretta misura.

Il nuovo Piano aziendale sembra ricalcare la societarizzazione e lo spezzatino ipotizzato dall’ex amministratore delegato Schisano.

Malpensa non decolla e viene meno l’alleanza tra Alitalia e KLM.

L’esperienza nella Direzione assistenti di volo.

Capitolo 19
2001 LA PRIMA GRANDE CRISI DEL TRASPORTO AEREO E DI ALITALIA

Cempella se ne va sbattendo la porta ed arriva Francesco Mengozzi e il suo nuovo piano industriale è simile a quelli precedenti: tagli e ridimensionamento ma anche un accordo a perdere con Air France.
A luglio a Genova si scatena la repressione nei confronti della manifestazione contro il G8: torture, feriti e la morte di Carlo Giuliani.
L’11 settembre colpisce il trasporto aereo in modo drammatico e Mengozzi “aggiorna” il suo piano con altri tagli: è un suicidio industriale e sociale a tutto vantaggio di Air France.

Capitolo 20
2002   NUOVA RICAPITALIZZAZIONE, ALLEANZE INTERNAZIONALI E RIDIMENSIONAMENTO

Dopo una mobilitazione unitaria gli altri sindacati battono in ritirata e approvano il Piano Mengozzi. Uno squallido e discriminatorio accordo tra Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpav e Alitalia su precedenti contestazioni disciplinari disegna una delle peggiori pagine del sindacalismo in Italia.
Scompare Alitalia Team: una grande vittoria degli assistenti di volo costruita in anni di opposizione alla divisione della categoria.
Si lavora per la costruzione del SULT, il sindacato dei lavoratori dei trasporti.

Capitolo 21
Sarà pubblicato martedì 15 dicembre
2003  UN ANNO DRAMMATICO E DENSO DI AVVENIMENTI IN ALITALIA. NASCE IL SULT

Il licenziamento di Cesare Albanese, delegato Sulta, rappresenta una sfida di Mengozzi e del vertice aziendale al sindacato e ai lavoratori.
I piani industriali e le forzature contrattuali di Mengozzi generano una vera e propria ribellione dei lavoratori.
Un altro passo avanti nella costruzione dell’alternativa sindacale: il Sulta insieme ad altre organizzazioni di base dei trasporti, diventa Sult, il Sindacato unitario dei lavoratori dei trasporti.

Capitolo 22
2004  ARRIVA CIMOLI

La forte mobilitazione dei lavoratori Alitalia blocca il Piano Mengozzi e la privatizzazione. A fine febbraio Mengozzi viene licenziato da Berlusconi e sostituito da Zanichelli, già direttore generale di Alitalia.

Zanichelli ripresenta un piano “Mengozzi2” e la risposta dei lavoratori a fine aprile è ancora una volta durissima.

Arriva allora Cimoli che di fatto ripropone il progetto “Mengozzi3” che questa volta viene accettato dalle organizzazioni sindacali ma non dal SULT.

Capitolo 23
2005  CIMOLI SI VENDICA

Il capo azienda “dalle guance rosse” prosegue nella sua distruzione scientifica dell’Alitalia. Tra il Sult e Cimoli prosegue una lotta senza esclusione di colpi: lui non ci convoca se non dopo essersi accordato con gli altri sindacati e noi scioperiamo.

“Cimoli l’irresponsabile” ci comunica con un fax che il Sult Assistenti di Volo è disconosciuto, fuori da ogni trattativa e senza alcun diritto sindacale. Maras”… quel fax è un pugno in faccia, scagliato a freddo in un caldo giorno d’Agosto…”. Tomaselli:”…gli errori di Cimoli sono come le ciliegie, uno tira l’altro…”.

Capitolo 24
2006  CIMOLI PROSEGUE NELL’OPERA DI DISTRUZIONE DI ALITALIA

Cimoli, con l’appoggio del governo Berlusconi, prosegue nella sua scientifica opera di ridimensionamento e distruzione di Alitalia.   Air France è sempre più vicina all’acquisizione del controllo di gran parte del trasporto aereo italiano.

Prodi e il centro-sinistra il 9 e 10 aprile vincono le elezioni ma l’atteggiamento verso Cimoli e l’Alitalia non sembrano modificarsi.

Il SULT si riappropria dei diritti sindacali tra gli assistenti di volo.

Capitolo 25
2007  LA CRISI, PRIVATIZZAZIONE E AIR FRANCE. NASCE SDL

A gennaio 2007 nasce SdL, il Sindacato dei Lavoratori.

Cimoli, nominato da Berlusconi e rimasto in carica anche con il nuovo governo Prodi, viene fatto accomodare fuori a febbraio con una liquidazione d’oro.

Dopo il fallimento della gara per la vendita del 49,9% di Alitalia e dopo innumerevoli rinvii, a fine anno tra le due proposte rimaste sul tavolo il governo scarta quella di AP-Holding e sceglie di andare a trattativa esclusiva con Air France.

Capitolo 26
2008  L’ANNO MALEDETTO (Prima parte Gennaio – Agosto)

La trattativa con Air France non è una vera trattativa: è un prendere o lasciare che dura poche ore. In campagna elettorale Berlusconi dice no ai francesi e al tentativo di avviare un confronto da parte sindacale Spinetta considera negativamente le proposte sindacali, si alza e se ne va.

Il centro-destra vince le elezioni.  Berlusconi e Banca Intesa aggregano i “capitani coraggiosi” e si avvia il “Piano Fenice”. Fantozzi è nominato Commissario straordinario.

Colaninno, Sabelli, Passera e il governo di centro-destra impongono il loro piano ed anche loro, come Air France e il governo di centro-sinistra, impongono un prendere o lasciare mentre l’Alitalia è in caduta libera.

Capitolo 27
2008  L’ANNO MALEDETTO (Seconda parte Settembre – Dicembre)

Il confronto è una farsa: Cisl e Uil accettano tutto ancor prima di trattare. La Cgil condivide ma poi ci ripensa e si ferma. Colaninno minaccia di abbandonare il progetto e dopo qualche moina firmano anche Cgil e Anpav.
Si crea un “fronte del no” tra SdL, Anpac, Avia e UP che resistono sino a fine settembre. Poi Anpac e UP accettano e firmano l’accordo quadro. SdL si trova ormai da sola e firma con riserva, tentando così di modificare esuberi e condizioni di lavoro attraverso i contratti.
Si formalizza la nascita di CAI e si avvia la trattativa sui contratti: una seconda farsa con un esito assolutamente negativo. Al termine firmano tutti meno SdL, Anpac e UP che rimangono esclusi da riconoscimento e trattative.
Partono le lettere di licenziamento e le nuove assunzioni con migliaia di esuberi. Alitalia muore il 12 gennaio 2009.

Capitolo 28
DAL 2009 AL 2014 – LA MISERA FINE DI CAI: DAL GRANDE FREDDO ALLA RIPRESA DELL’INIZIATIVA SINDACALE.

La cronaca sintetica di quel che accadde dall’inizio del 2009 alla fine del 2014.
Dall’avvio dell’attività di Alitalia/CAI allo scontato e rovinoso fallimento che aprirà la strada ad Etihad.

Capitolo 29
DAL 2015 AL 2021 – FALLISCE IL PROGETTO ETIHAD ED E’ DI NUOVO CRISI

La cronaca sintetica di quel che accadde dall’inizio del 2015 alla fine del 2020.

Arriva Etihad e cancella 6 anni di politiche fallimentari di CAI ma la ricetta non sembra molto diversa dalla precedente.

Si conclude anche l’era Etihad e ci si ritrova nell’ennesima lunga crisi. Poi l’emergenza sanitaria dell’inizio del 2020 sconvolge il trasporto aereo mondiale.

… siamo all’inizio del 2021 e siamo ancora in attesa di un progetto serio per Alitalia e per l’intero trasporto aereo italiano..

Capitolo 30
Si conclude il racconto ma il volo e la storia continuano …

Per concludere:“… L’invito che faccio, soprattutto ai più giovani, è quello di continuare a cercare, a camminare, a studiare, a lottare per i propri diritti ed a coltivare la memoria storica che ci appartiene, a non aver paura di sbagliare, ad imparare e poi ad insegnare ad altri a combattere per i propri diritti e per i propri ideali, perché se è vero che bisogna agire nel presente e guardare al futuro, è anche vero che dal passato è possibile trarre utili insegnamenti per rendere il meno arduo possibile il proprio percorso…

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