Sulle ali della dignità. La storia delle lavoratici e dei lavoratori Alitalia. Il soffio del vento che vibra forte nell’uragano.
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Un commento al libro Sulle ali della dignità di Susi Ciolella pubblicato su Stampa Critica. Ringrazio Susi anche per le sue poesie che ho inserito nel mio racconto.

Le vicende di un movimento di lavoratori in lotta hanno al loro interno diverse sfaccettature che vanno ben oltre la vicenda stessa o la rivendicazione messa in campo, soprattutto quando si consumano in anni di storia. Analizzarne gli aspetti ed i risvolti collettivi ed individuali contribuisce a costruire una memoria oggi più che mai necessaria.

Fabrizio Tomaselli con ´Sulle ali della dignità´ ci consegna una storia importante, la cronaca di quaranta anni di resistenza dei lavoratori di Alitalia contro la distruzione della compagnia di bandiera e gli effetti della più grande privatizzazione della storia recente del nostro paese.

Con il suo lavoro ci fornisce una chiave per leggere ed interpretare i processi di cambiamento di uno dei settori industriali più importanti del nostro paese, ma anche la fotografia di un progressivo mutamento culturale del mondo del lavoro.

Le rivendicazioni dei dipendenti di Alitalia sono sempre state tra le più visibili nelle cronache, sicuramente per l’impatto che hanno nel settore, ma anche per il livello di auto organizzazione e coscienza sociale delle lavoratrici e dei lavoratori.

Tomaselli attraverso questo diario descrive anche la nascita ed i mutamenti del sindacalismo di base nel trasporto aereo (dalla nascita del Sulta, Sult, SDL fino all’ USB). I cambiamenti dei rapporti di forza e l’ importanza di un nuovo protagonismopolitico, oltre che sindacale, dei lavoratori.

Alle vicende di cronaca si intrecciano storie personali e rivendicazioni che vanno inserite in un quadro storico in continuo cambiamento.

In questo contesto sociale e politico emerge il ruolo delle lavoratrici, in prima linea nelle battaglie per le tutele sociali e i diritti di genere. Sin dalla fine degli anni 70 le donne di Alitalia furono protagoniste di rivendicazioni importanti soprattutto contro l’immagine stereotipata che classificava le Hostess come geishe profumate al servizio di clienti facoltosi.

Divennero storiche le parole di Nordio che nel 1979 durante una difficile trattativa disse sulle pagine di Panorama: ´´ma cosa volete trattare. Questi sono camerieri, è una categoria indefinibile. E poi gli steward fanno traffici strani e le hostess anche peggio..’’

Grazie alle numerose battaglie le lavoratrici di Alitalia furono tra le prime ad ottenere le tutele sulla maternità e per le assistenti di volo un giorno di riposo aggiuntivo.

Purtroppo come evidenzia Marco Ferri nella prefazione del libro ´Alitalia è stato un laboratorio, in cui sono passate privatizzazioni e globalizzazione, capitale pubblico e privato, valori di borsa e convivenze politiche, clientele e inefficienze, lauti compensi e precarizzazione, propaganda liberista e inconsistenza manageriale…´

Un laboratorio in cui le donne hanno pagato più di tutti gli effetti di questi processi, perché considerate un costo troppo oneroso per l’azienda, per citare le parole pronunciate nel 2008 dall´AD di Alitalia Cai Rocco Sabelli: “​Quello di cui abbiamo bisogno è il miglior materiale umano al minor costo”

E proprio in quegli anni durante la privatizzazione della compagnia di bandiera furono migliaia i lavoratori spazzati via dall’azienda, molte erano donne. Chi riuscì a salvarsi dovette accettare condizioni peggiorative cedendo molte tutele conquistate.

Quella delle lavoratrici e dei lavoratori di Alitalia è la storia di una gloriosa azienda fatta di persone che ne hanno portato l’immagine nel mondo, questa storia come molte altre è fatta anche di dolore personale e collettivo.

Ma è soprattutto la storia di una lunga resistenza e resilienza che non si è ancora conclusa. Una lotta fatta di notti insonni, dicoraggio e dignità.

Con questo libro Fabrizio Tomaselli ci consegna il compito di ricordare perché la memoria ci restituisca la verità e la spinta verso il cambiamento.

“L’ invito che faccio– scrive Tomaselli- soprattutto ai giovani, è quello di continuare a cercare, a camminare, a studiare, a lottare per i propri dirittie a coltivare la memoria storica che ci appartiene, non aver paura di sbagliare, a imparare e poi insegnare ad altri a combattere per i propri diritti e per i propri ideali, perché se è vero che bisogna agire nel presente e guardare al futuro, è anche vero che dal passato è possibile trarre utili insegnamenti per rendere il meno arduo possibile il proprio percorso”

Fabrizio Tomaselli è stato assistente di volo in Alitalia dal 1983 al 2009. Tra  fondatori del sindacalismo di base nel trasporto aereo ha partecipato direttamente a gran parte delle trattative con Alitalia e con il Governo sino al 2008. Ha lasciato la partecipazione attiva nel sindacato nel 2017.

di Susi Ciolella 

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